Miriam è una mia amica, un'amicizia che è nata virtuale e poi è sbarcata nel mondo reale :)
Da circa un anno a questa parte condividiamo un percorso unico, i 9 mesi di gravidanza, la nascita dei nostri cuccioli e i primi momenti insieme a loro. Il suo bimbo è più grande del mio di un paio di settimane, ricordo che la notte in cui sono entrata in travaglio lei è stata l'unica persona che ho contattato per messaggio, disperata perchè non avevo trovato posto nell'ospedale dove dovevo partorire e mi stavano trasferendo, e sicura che anche a quell'ora mi avrebbe risposto. E infatti...le neomamme sono vigili a tutte le ore ;)
Questa ricettina me l'ha data lei, ieri sera avevo gente a cena e posso dire che è stata molto molto gradita.
Ohi... ma mi leggi??? ti voglio bene io! e spero che per Simone tu rimanga la zia Miriam :)
Ma bando alle smancerie... ingredienti per 8 bicchierini:
200 g di cioccolato fondente;
500 ml di panna fresca;
1 albume;
qualche biscottino (tipo Macine del Mulino Bianco, io a casa avevo i Tarallucci e ho usato quelli);
2 cucchiai di zucchero;
gocce di cioccolato.
Far sciogliere in un tegamino la cioccolata e lasciare che si raffreddi.
In un contenitore, unire la panna, l'albume e lo zucchero e montarli con le fruste, fono ad ottenere una crema bella compatta.
Aggiungere il cioccolato, mescolandolo delicatamente, con movimenti dal basso verso l'alto.
Nei bicchierini, alternare la crema con qualche pezzetto di biscotto. Guarnire con le gocce di cioccolato e lasciare almeno due ore in frigo prima di servire.
lunedì 30 gennaio 2012
domenica 29 gennaio 2012
The versatile blogger: grazie Anna!
Piacevolissima sorpresa, Anna de Le Cognate in cucina mi ha invitata a partecipare a questo simpatico gioco, bisogna indicare 7 punti, 7 cose che parlano di te e ricambiare con lo stesso premio food blogger che si trovano interessanti :)
Grazie mille, adoro queste cose!!!!
Grazie mille, adoro queste cose!!!!
Vi dico di me:
- Sono in una fase della mia vita nuova e molto felice: ho un bambino di 5 mesi che si chiama Simone e vivo con Daniele nella casetta che abbiamo comprato da poco, sognata per tanto tempo. Da quando ci conosciamo io e lui abbiamo vissuto sempre a 100 all'ora, ci siamo lanciati con il paracadute, abbiamo fatto viaggi bellissimi, tante mille avventure. Adesso siamo una famiglia e questa è l'avventura più emozionante di tutte, senza ombra di dubbio.
- Roma. La mia città che amo tanto.
- Mi piace cucinare per gli altri, infatti a casa mia c'è sempre qualcuno a cena. La cucina per me è cura e amore. Nonostante io mi impegni molto per la riuscita estetica dei miei piatti, questi sono sempre più buoni che belli.... Le ricette salate, soprattutto i primi (lasagne, pasta fresca), sono le cose che mi riescono meglio. Mi piace provare sempre cose nuove, con un occhio anche alla cucina straniera. Ah... sono convinta che gli uomini si possano prendere per la gola ;)
- Mi piace leggere, tanto. Ho in particolare una predilezione per i classici e un debole per i romanzi horror, fantasy e fantascienza. Non ho la mania possessiva nei confronti dei libri perché penso che la vita di un libro non debba esaurirsi una volta che una persona l'ha letto, per questo amo prestarli, prenderli in biblioteca.. insomma mi piace che i libri circolino, che vengano condivisi, ma con qualche eccezione... Infatti colleziono libri di fiabe e non vedo l'ora di poterli leggere anche a Simone.
- Mi sono laureata in storia dell'arte nel 2005, ho proseguito gli studi con una scuola di specializzazione, ho fatto l'assistente all'università, scrivevo per qualche rivista. Il mio campo specialistico era la pittura italiana dell'ottocento, per me grande incompresa, sempre sottovalutata e denigrata anche in ambito accademico. Il mio grande sogno era quello di lavorare presso una casa d'aste. La mancanza di lavoro, la situazione delle università italiane, la mia ferma volontà a rimanere in Italia e la voglia di costruire una famiglia tutta mia mi hanno portata pian piano alla decisione di mollare questo campo e cercarmi un lavoro completamente diverso. Adesso faccio l'impiegata per una multinazionale francese.
- Sono una guida turistica del Lazio. Ho preso l'abilitazione professionale ma, lavorando in ufficio, non esercito praticamente mai. In realtà sto prendendo in considerazione l'idea di organizzare qualche visita nell'ambito della mia cerchia di conoscenze, giusto per il piacere di farlo, perché mi manca molto informarmi sulle esposizioni in corso, studiare, prepararmi e condividere con qualcuno.
- Ultimo pezzo di me che ho voglia di raccontare stasera è un' idea che mi è cara, che mi ha accompagnato fin da piccola e che vale davvero: Libertà. Crescere liberi è per me il dono più grande che la vita ci possa regalare. Libertà di scegliere, di essere, di amare. Vorrei che nel mondo dove mio figlio diventerà grande ci sia ancora spazio per la libertà.
Giro il premio The Versatile Blog a:
Cippy di Soft and Cuddly
Valentina di Passions of the Queen
venerdì 27 gennaio 2012
Torta salata ai carciofi
Le torte salate per me sono un piatto veloce, vengono sempre buone e sono sempre gradite. Come ho già scritto per la base uso questa tecnica qui, per poi sbizzarrirmi con il ripieno.
Puliamo 4 carciofi, togliendo le foglie più dure (io devo essere sincera ne spreco parecchio, elimino le foglie finché non resta proprio la parte tenera), tagliando la punta e il gambo, lasciandone solo un pezzetto. Tagliare a metà i carciofi e metterli in una ciotola con acqua dove avrete spremuto mezzo limone. Io li strofino con l'altra metà del limone per essere sicura che non diventino neri.
Ridurre una patata di dimensioni medie a tocchetti piccoli e, in una padella, mettere a soffriggere uno spicchio d'aglio in olio evo. Aggiungere la patata e i carciofi, affettati sottilmente. Aggiungere poi il sale, pepe e un mestolo d'acqua. Coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti.
Accendere il forno a 180° e preparare la base della torta salata. Stenderla con le mani nella teglia, bucherellare il fondo con una forchetta e versare al suo interno il ripieno. Tagliare a dadini qualche fetta di provola e aggiungerla al ripieno.
Inforniamo per circa 25 minuti. Aspettiamo che i bordi siano dorati e sforniamo.
Puliamo 4 carciofi, togliendo le foglie più dure (io devo essere sincera ne spreco parecchio, elimino le foglie finché non resta proprio la parte tenera), tagliando la punta e il gambo, lasciandone solo un pezzetto. Tagliare a metà i carciofi e metterli in una ciotola con acqua dove avrete spremuto mezzo limone. Io li strofino con l'altra metà del limone per essere sicura che non diventino neri.
Ridurre una patata di dimensioni medie a tocchetti piccoli e, in una padella, mettere a soffriggere uno spicchio d'aglio in olio evo. Aggiungere la patata e i carciofi, affettati sottilmente. Aggiungere poi il sale, pepe e un mestolo d'acqua. Coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti.
Accendere il forno a 180° e preparare la base della torta salata. Stenderla con le mani nella teglia, bucherellare il fondo con una forchetta e versare al suo interno il ripieno. Tagliare a dadini qualche fetta di provola e aggiungerla al ripieno.
Inforniamo per circa 25 minuti. Aspettiamo che i bordi siano dorati e sforniamo.
giovedì 26 gennaio 2012
Muffin leggeri di soli albumi e gocce di cioccolato
I dolcetti che ho preparato ieri sera, in previsione di una cena mangiata sul divano a guardare un film... ho tirato fuori dal freezer gli albumi che avevo messo da parte (scongelati si montano che è una meraviglia), tutta soddisfatta di provare i nuovi stampini e una ricetta che tempo fa avevo letto qui.
Ingredienti:
80 g di farina;
70 g di fecola di patate;
7 albumi;
150 g di zucchero;
1 bustina di zucchero (questa l'ho aggiunta io)
50 g di gocce di cioccolato (aumentate a 80);
60 g di burro;
zucchero a velo q.b.
Facciamo sciogliere e intiepidire il burro. Intanto accendiamo il forno a 170°.
In una terrina, mescoliamo gli ingredienti secchi (la farina, la fecola, le gocce, lo zucchero, il lievito).
Montiamo a neve gli albumi e incorporiamoli mescolando delicatamente con il cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l'alto.
A questo punto, uniamo anche il burro e riempiamo i nostri stampini da muffin per tre quarti.
inforniamo per 20/25 minuti.
Spolveriamo con zucchero a velo e pappiamo.
80 g di farina;
70 g di fecola di patate;
7 albumi;
150 g di zucchero;
1 bustina di zucchero (questa l'ho aggiunta io)
50 g di gocce di cioccolato (aumentate a 80);
60 g di burro;
zucchero a velo q.b.
Facciamo sciogliere e intiepidire il burro. Intanto accendiamo il forno a 170°.
In una terrina, mescoliamo gli ingredienti secchi (la farina, la fecola, le gocce, lo zucchero, il lievito).
Montiamo a neve gli albumi e incorporiamoli mescolando delicatamente con il cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l'alto.
A questo punto, uniamo anche il burro e riempiamo i nostri stampini da muffin per tre quarti.
inforniamo per 20/25 minuti.
Spolveriamo con zucchero a velo e pappiamo.
martedì 24 gennaio 2012
Zuppetta tiepida di farro con zucca, patate e pomodorini
Oggi la giornata è iniziata pigrissima..... siamo a casa io e cucciolo, lui si è svegliato a mezzogiorno (dopo aver fatto le ore piccole stanotte), io ho finito di leggere il libro lasciato sul più bello ieri sera proprio nel tentativo di addormentare lui, poi ho iniziato a pensare al pranzo.
C'è un po' di sole, sembra che l'inverno stia per finire, mentre lui mi guarda dalla carrozzina con i suoi occhioni, io mi preparo questa minestra di farro, più buona se mangiata tiepida. Per Simo più tardi ci sarà il lattuccio :)
Ingredienti:
250 g di zucca;
1 patata di dimensioni medie;
qualche pomodorino;
50 g di farro perlato;
1 costa di sedano;
mezza carota;
mezza cipolla;
qualche fogliolina fresca di basilico;
olio evo.
Tagliare a pezzettini la carota, il sedano e la cipolla. In un tegame, farli soffriggere in olio evo.
Tagliare a dadini la zucca e la patata e unirle al soffritto. Aggiungere anche i pomodorini, a tocchetti.
Versare nel tegame un paio di bicchieri d'acqua, salare e coprire. Lasciar cuocere 20-25 minuti e lasciare intiepidire.
A parte, lessare il farro.
A cottura ultimata, unire il farro alla minestra, insieme alle foglie di basilico.
C'è un po' di sole, sembra che l'inverno stia per finire, mentre lui mi guarda dalla carrozzina con i suoi occhioni, io mi preparo questa minestra di farro, più buona se mangiata tiepida. Per Simo più tardi ci sarà il lattuccio :)
Ingredienti:
250 g di zucca;
1 patata di dimensioni medie;
qualche pomodorino;
50 g di farro perlato;
1 costa di sedano;
mezza carota;
mezza cipolla;
qualche fogliolina fresca di basilico;
olio evo.
Tagliare a pezzettini la carota, il sedano e la cipolla. In un tegame, farli soffriggere in olio evo.
Tagliare a dadini la zucca e la patata e unirle al soffritto. Aggiungere anche i pomodorini, a tocchetti.
Versare nel tegame un paio di bicchieri d'acqua, salare e coprire. Lasciar cuocere 20-25 minuti e lasciare intiepidire.
A parte, lessare il farro.
A cottura ultimata, unire il farro alla minestra, insieme alle foglie di basilico.
Con questa ricetta partecipo a :
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giovedì 19 gennaio 2012
Foglie d'ulivo con peperoni cruschi e alici
Un primo piatto dal sapore deciso. Le foglie d'ulivo sono una pasta fresca tipicamente ligure, a base di spinaci.
Queste in realtà vengono dalla Basilicata, sono il prodotto di un'azienda artigianale locale, non hanno spinaci e sono semplicemente acqua e farina, molto simili alle orecchiette, rugose da assorbire bene il sugo.
I peperoni cruschi sono un simbolo della gastronomia lucana, sono peperoni rossi dolci essiccati che possono essere fritti o utilizzati per tanti altri piatti, come per la pasta, appunto.
Per 4 persone:
500 g di foglie d'ulivo;
1 peperoncino fresco;
qualche pomodorino;
alici sott'olio;
50 g di peperoni secchi;
uno spicchio d'aglio.
Ho fatto rosolare in olio lo spicchio d'aglio insieme a 5-6 alici sott'olio e al peperoncino.
Ho aggiunto i peperoni e i pomodorini tagliati a tocchetti. Ho coperto e lasciato cuocere.
Durante la cottura ho aggiunto poca acqua della pasta e alzato la fiamma in modo da far ammorbidire i peperoni e amalgamare il sughetto. Ho portato la pasta a cottura e l'ho mantecata con un pochino della sua acqua insieme al sugo.
Queste in realtà vengono dalla Basilicata, sono il prodotto di un'azienda artigianale locale, non hanno spinaci e sono semplicemente acqua e farina, molto simili alle orecchiette, rugose da assorbire bene il sugo.
I peperoni cruschi sono un simbolo della gastronomia lucana, sono peperoni rossi dolci essiccati che possono essere fritti o utilizzati per tanti altri piatti, come per la pasta, appunto.
Per 4 persone:
500 g di foglie d'ulivo;
1 peperoncino fresco;
qualche pomodorino;
alici sott'olio;
50 g di peperoni secchi;
uno spicchio d'aglio.
Ho fatto rosolare in olio lo spicchio d'aglio insieme a 5-6 alici sott'olio e al peperoncino.
Ho aggiunto i peperoni e i pomodorini tagliati a tocchetti. Ho coperto e lasciato cuocere.
Durante la cottura ho aggiunto poca acqua della pasta e alzato la fiamma in modo da far ammorbidire i peperoni e amalgamare il sughetto. Ho portato la pasta a cottura e l'ho mantecata con un pochino della sua acqua insieme al sugo.
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mercoledì 18 gennaio 2012
Crema di bananello, come ai bei vecchi tempi....
Ho assaggiato questo liquore in un ristorante dove andavamo spesso qualche tempo fa. Ricordo delle grandi mangiate e grandi bevute, tutto completato da questo liquore e altri alla fragola e al melone (proverò a farli quando la frutta sarà di stagione)... e poi tutti a ballare, ci divertivamo un sacco :)
Come prima prova ho dimezzato le dosi:
1 litro di alcol;
2 litri di latte fresco intero;
1,5 kg di zucchero;
1 kg di banane mature;
1 bustina di vanillina o 1stecca di vaniglia.
Tagliare a fette le banane e metterle in un contenitore, aggiungere l'alcol, chiudere bene e lasciar riposare per 8 giorni.
1 litro di alcol;
2 litri di latte fresco intero;
1,5 kg di zucchero;
1 kg di banane mature;
1 bustina di vanillina o 1stecca di vaniglia.
Tagliare a fette le banane e metterle in un contenitore, aggiungere l'alcol, chiudere bene e lasciar riposare per 8 giorni.
Bollire il latte con lo zucchero e la vanillina, farlo raffreddare poi bollire una seconda volta.
Filtrare l'alcol (meglio utilizzare un colino e la garza), buttare le banane e unirlo al latte quando è freddo.
Travasare nelle bottiglie e tenere in congelatore, da servire nei bicchierini ghiacciati.
Con metà dose si ottengono tre bottiglie da 500 ml ciascuna.
Con metà dose si ottengono tre bottiglie da 500 ml ciascuna.
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