lunedì 21 novembre 2011

Cous cous di pollo e verdure

Qual è la città più suggestiva e romantica del mondo a Natale?
Parigi naturalmente... è passato quasi un anno dalla nostra ultima visita, la città era piena di neve, io in dolce attesa (ma ancora non sapevo di esserlo), i mercatini di Natale nelle vie del centro irresistibili.
































Parigi è una di quelle città che offrono praticamente tutto, qualsiasi tipo di svago si abbia voglia di sperimentare ed io già da Roma avevo cercato indicazioni per i ristoranti più carini e raccomandati da chi li ha provati. Questo, per chi ama la cucina marocchina, lo consiglio proprio: Le Méchoui di Prince, si trova in zona Saint Germain-Odéon, uno dei quartieri più animati della città, a due passi da Notre Dame e dal Louvre.
La mia ricetta non è identica a quella tradizionale marocchina, il mio cous cous non è incocciato a mano ma è quello precotto (il più buono che ho provato finora è quello integrale del Naturasì), e poi non ho la couscoussiera figa come quella che avevano al ristorante, per cuocere sotto le verdure in brodo e sopra il cous cous al vapore....


Sono riuscita a trascinare a casa, caricando all'inverosimile il mio bagaglio a mano, soltanto i piatti :)



Ma veniamo alla ricetta...

Ingredienti per 5 persone:

  • 500 g di cous cous precotto;
  • un petto di pollo da circa 500 g;
  • 1 scatola di ceci da 250 g;
  • 1 peperone rosso;
  • 1 fetta di zucca;
  • 1 zucchina grande;
  • 1 patata grande;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla;
  • poca passata di pomodoro;
  • olio EVO;
  • peperoncino;
  • spezie per cous cous;
  • salsa Harissa (io la compro al Despar o da Castroni);
  • sale e pepe.

Iniziare preparando tutti gli ingredienti: tagliare il pollo a tocchetti abbastanza piccoli, il peperone a listarelle, la patata a dadini, la zucchina e la carota a rondelle, la zucca a dadini piccoli in modo che si sciolga durante la cottura, affettare la cipolla e scolare i ceci. In una wok, o in una padella con il bordo alto, far rinvenire nell'olio la cipolla, la carota e il peperoncino. Unire il pollo e rosolarlo a fiamma vivace.
Aggiungere al pollo il pepe e un cucchiaino di spezie per cous cous (normalmente questi preparati contengono cumino, coriandolo, curcuma, peperoncino, cannella). Far insaporire bene poi unire patata, zucca, zucchina e poca poca passata di pomodoro. Allungare con un bicchiere d'acqua e mezzo, salare, coprire e lasciare cuocere per 10 minuti. Mettere nella wok anche il peperone e continuare la cottura per altri 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Infine, aggiungere i ceci, cuocere ancora un paio di minuti e spegnere il fuoco. 
La preparazione della semola poi è semplicissima: far bollire acqua salata per un peso equivalente al peso del cous cous (io faccio sempre leggermente meno acqua). Quando l'acqua bolle, spegnere il fuoco e aggiungere la semola e un goccio d'olio. Mescolare, coprire e lasciare riposare un paio di minuti, dopodiché sgranare con la forchetta e servire.

Io sono abituata a portare in tavola il cous cous e il suo condimento separatamente, in modo che ognuno possa farsi il suo piatto da solo, servirsi e fare il bis. Anche la salsa harissa la porto a parte perché per molti risulta troppo piccante.

Dunque... buna cena a tutti!









Con questa ricetta partecipo a :
Avete letto "Il Paradiso degli orchi" di Daniel Pennac? E' il primo romanzo di una intera saga dedicata alla famiglia Malaussène e ambientata a Belleville, un quartiere dove convivono persone di tutte le etnie e culture. Al ristorante di Amar, un po' la seconda casa dei protagonisti del libro, si cucina il cous cous più buono di Parigi. Un intricato giallo coinvolge Benjamin, il più grande dei fratelli Malaussène... una volta letto il primo romanzo non si può evitare di finire l'intera serie, divertentissimo.


Ed a:







sabato 19 novembre 2011

Pasta e ceci alla romana

Pasta e ceci è un classico che in inverno a casa mia si è sempre fatto spesso. Dopo una giornata di lavoro una bella minestra nutriente come questa è proprio quello che ci vuole. Può essere più o meno densa in base ai propri gusti, a me piace abbastanza liquida.

In una pentola, far soffriggere in un fondo d'olio uno spicchio d'aglio con un'alice o due sottolio e un peperoncino. Unire poca passata di pomodoro, una scatola di ceci da 250 g e circa 5 bicchieri d'acqua. Io aggiungo anche una patata tagliata a tocchetti, mi serve per rendere la minestra più cremosa. Salare e pepare. Portare a ebollizione e lasciar cuocere mezz'ora.
A questo punto, con il frullatore ad immersione, frullare una parte dei ceci poi, se la minestra si è asciugata troppo, unire l'acqua necessaria a cuocere la pasta, altrimenti buttarla giù e far cuocere per il tempo indicato.

Servire bella calda :)




























Con questa ricetta partecipo a:

giovedì 17 novembre 2011

Filetto al pepe verde

Ottimi per una cenetta romantica, accompagnata da una bottiglia di vino rosso......

Ingredienti:

2 filetti;
panna da cucina;
senape;
pepe verde in salamoia;
pepe verde macinato;
vino rosso;
burro;
sale.

Per prima cosa procurarsi due bei filetti alti e teneri dal proprio macellaio di fiducia.
Massaggiare i filetti con il pepe macinato, poi scottarli in padella a fiamma alta con il burro 1 minuto circa per lato, salarli e metterli da parte. Questa fase serve a far sì che i succhi della carne rimangano all'interno.
Nella stessa padella unire 8 cucchiai di panna da cucina, uno di senape, i grani di pepe in salamoia con un po' del loro liquido, infine un goccio di vino. Amalgamare la salsa, rimettere i filetti in padella e completare la cottura, mantenendo comunque i filetti al sangue.

Servire coprendo i filetti con la salsa.







Cornettini allo yogurt banana e nutella

Sono cornetti-biscotto veloci e facili, dalla ricetta di Anna Moroni.
Io ho usato uno yogurt alla banana e la nutella al posto della marmellata, è un'accoppiata che adoro e poi il gusto della banana fa sì che non si senta troppo forte quello del burro.

Ingredienti:

1 yogurt cremoso alla banana;
250 g di farina;
125 g di burro;
1/2 bustina di lievito;
1 pizzico di sale;
50 g di zucchero;
zucchero a velo.

Sciogliere il burro e lasciarlo freddare, unire la farina, lo yogurt, il sale e lo zucchero.
Impastare e stendere il composto, con l'aiuto di un piatto ricavare un cerchio e tagliarlo a spicchi con la ruota per la pizza. A circa 1/3 dalla base mettere un cucchiaino di nutella e arrotolare.
Infornare per 15 minuti a 180°.
Lasciar freddare i cornettini e spolverarli con lo zucchero a velo.




mercoledì 16 novembre 2011

Black and gold chicken curry

La prima volta che ho assaggiato il pollo al curry è stato non in India ma a Londra, seduta su una panchina nella confusione del mercato di Camden Town, comprato dai chioschi e servito nei contenitori di alluminio. Insomma... a quanto io ricordi a Londra non ho mangiato mai niente di più buono. Un sapore per me nuovo, intenso... tornata a Roma mi sono attrezzata per replicarlo a casa, e devo dire che la mia versione non è niente male, il mio ragazzo me la chiede spessissimo.
Questa è la ricetta dal pollo al curry come piace a noi: con il riso venere, è buono, è dietetico ed è anche bello da vedere per via del contrasto fra il nero del riso e il giallo oro del curry.

Per 2 persone:

200 g di riso venere;
1 petto di pollo da circa 500 g;
1 carota;
1 cipolla;
2 cucchiai di curry;
olio evo
sale;
pepe;
peperoncino.

In una pentola, far dorare il petto di pollo tagliato a tocchetti abbastanza piccoli in un fondo d'olio e con il peperoncino.
Intanto preparare il riso.
Tritare la cipolla e la carota molto fine, aggiungerle al pollo dopo circa un quarto d'ora di cottura e mescolare. Far insaporire bene, salare e pepare e unire il curry con un mestolo d'acqua calda. Lasciar ritirare un po' il sughetto e spegnere il fuoco.
Servire il pollo al curry accompagnandolo con il riso.




























Con questa ricetta partecipo alla raccolta:



martedì 15 novembre 2011

Pollo alla paprika al forno

Saranno duo o tre volte che il pollo lo faccio così, viene morbido e con un sughetto bello saporito..... la ricetta è stata presa da qui.

Tagliare il pollo a pezzi e sistemarlo in teglia. Massaggiarlo bene con aglio, sale, pepe, rosmarino, poco olio e infornarlo a 200° gradi. Dopo mezz'ora, sciogliere un cucchiaio di paprika dolce in un bicchiere di vino, versarla sul pollo, versarne sopra anche poca poca in polvere e continuare la cottura per altri 30 minuti.



domenica 13 novembre 2011

Ma voi... per cosa cucinate?

Insomma mi chiedevo... qual è il motivo che spinge ognuno di voi a mettersi ai fornelli, a sporcarsi di farina, a spulciare riviste e siti internet in cerca di qualcosa di nuovo, a faticare magari per ore per un pranzo che nel giro di pochi minuti verrà spazzolato senza lasciare nessuna traccia? Curiosità? Vanità? Necessità?

Io ho sempre pensato che il sentimento che ci porta a cucinare debba essere diverso per ognuno di noi e non solo, diverso anche in base a "cosa" cuciniamo. Noi comunichiamo attraverso la cucina, ogni piatto porta con sé un messaggio preciso, è per questo che in alcuni periodi ci sentiamo più portati verso un tipo di preparazione piuttosto che un altro.

Per quanto mi riguarda credo l'amore e la nostalgia. Questo in linea di massima, vi spiego nel dettaglio....
i dolci: mi servono per coccolare. Coccolare nel senso di viziare. Lo faccio con il mio ragazzo, con mia madre, quando voglio far sentire qualcuno speciale gli regalo un peccato di gola. E non può resistere.
Poi ci sono le cose che si preparano per divertirsi in compagnia, per gli amici. La pizza ad esempio, ma anche le spaghettate: carbonara, amatriciana, o le patate fritte.
I piatti per sedurre: il pesce, i crostacei, e inoltre... rientrano in questa categoria tutte le pietanze speziate (il cous cous, il curry, la paprika, il pepe). Fatale è stato un filetto al pepe verde con una bottiglia di vino (attenzione nove mesi dopo mi trovavo in sala travaglio con le contrazioni, per cui... bisogna stare in campana).
Infine, ci sono le cose che sono fatte per nostalgia, e con questo intendo la pasta fatta in casa e al forno. Non riesco a immaginare niente di più buono di una lasagna o dei cannelloni di mia nonna per cui, per me, preparare il pranzo della domenica facendo la pasta con le mie mani significa prendermi cura dei miei cari, esprimere il mio istinto materno e il senso della famiglia come faceva lei, e in nessun altro posto mi potevo sentire così amata e al sicuro come a casa sua, dove automaticamente il profumo della pasta al forno mi trasporta.

Cannelloni di crespelle ricotta e spinaci

Per questa domenica ho voluto cucinare i cannelloni utilizzando le crespelle al posto della normale pasta all'uovo. Non saranno mai buoni come quelli di mia nonna, ecco comunque gli ingredienti per 10 cannelloni:

Per le crespelle:
150 g di farina;
100 ml d'acqua;
200 ml di latte;
3 uova;
sale.


Per il sugo:
un normalissimo sughetto fatto con un soffritto di cipolla, sedano e carota, pomodoro e basilico.

Per la besciamella:
500 ml di latte;
50 g di farina;
50 g di burro;
sale;
pepe;
noce moscata.

In un tegamino sul fuoco a fiamma bassa, mescolare la farina con il burro creando una cremina (il roux) che va diluita con il latte versato a filo sempre mescolando e mescolando fino all'addensamento. Aggiungere sale, pepe e noce moscata.

Per il ripieno:
3-4 cubetti di spinaci surgelati;
400 g di ricotta di mucca;
sale;
pepe;
noce moscata.

Preparare i cannelloni, disporli in teglia, condirli e cuocerli in forno a 180° per circa mezz'ora.





























Con questa ricetta partecipo a: